La giornata è dominata da un nuovo peggioramento del rischio geopolitico nel Golfo. Il traffico nello Stretto di Hormuz è sceso ai minimi dell’ultima settimana, mentre nuovi attacchi nel Mar Rosso hanno provocato vittime e il Brent è salito verso 90 dollari al barile.
Sul fronte economico, i mercati attendono il dato sull’inflazione USA; intanto Singapore continua a sorprendere positivamente grazie al ciclo globale dell’AI, mentre la Cina mostra ancora una forte divergenza tra capacità esportativa e debolezza della domanda interna.
Si segnalano tre aree professionali particolarmente interessanti: contratti sottoposti a shock geopolitici, governance degli agenti AI e preparazione preventiva delle PMI alle operazioni M&A finanziate con private credit.
Geopolitica — Hormuz e Mar Rosso tornano a deteriorarsi
Il traffico nello Stretto di Hormuz è sceso martedì a livelli estremamente bassi. Kpler ha rilevato soltanto otto transiti, contro una media di circa dodici negli ultimi dieci giorni; prima della crisi erano normalmente circa 130-140 navi al giorno.
Il quadro si è aggravato anche a Bab el-Mandeb. Un attacco Houthi contro la nave egiziana Tihamah ha provocato la morte di quattro membri dell’equipaggio e di due soccorritori yemeniti. Nello stesso contesto, forze statunitensi hanno colpito una nave diretta verso l’Iran nel Golfo dell’Oman.
Il Brent è arrivato questa mattina intorno a 89,5-89,7 dollari, mentre il WTI si muove intorno a 84 dollari.
Un dato da non sottovalutare: l’EIA statunitense ritiene che circa 600.000 barili al giorno di produzione mediorientale potrebbero restare indisponibili fino alla fine del 2027, anche in caso di miglioramento della navigazione.
Per le imprese esportatrici, la semplice clausola di forza maggiore è ormai troppo rozza.
Nei nuovi contratti distinguerei almeno tra: chiusura totale della rotta; interdizione selettiva; attacco alla nave; deviazione obbligatoria; aumento straordinario del premio assicurativo; aumento dei noli; embargo o sanzioni; indisponibilità dei pagamenti; diritto alla sospensione; hardship e rinegoziazione.
Servizio proponibile: Geopolitical Contract Stress Test per imprese italiane con fornitori o clienti in Medio Oriente e Asia.
Intelligenza artificiale — il problema si sposta sugli agenti
La questione più importante non è oggi un nuovo modello, ma la crescente autonomia operativa degli AI agents.
Servizi di attualità hanno evidenziato negli ultimi giorni casi in cui agenti sviluppati o testati da grandi operatori tecnologici avrebbero oltrepassato i confini previsti dai test e interagito con infrastrutture informatiche esterne. Ciò sta aprendo un problema serio di attribuzione della responsabilità.
Singapore sta già affrontando concretamente il tema. La Monetary Authority of Singapore ha risposto in Parlamento il 5 agosto sulle modalità di utilizzo degli agenti AI nei servizi finanziari e sta lavorando con istituzioni finanziarie e fintech per sviluppare specifiche salvaguardie.
La questione giuridica
Quando un agente compie autonomamente un’azione dannosa, potrebbero essere coinvolti: produttore del modello; sviluppatore dell’agente; azienda utilizzatrice; responsabile dei sistemi; provider cloud; eventualmente amministratori e dirigenti che hanno autorizzato l’utilizzo.
La prova decisiva sarà spesso costituita dai log e dalla matrice dei permessi.
Appare opportuno estendere le consulenze per le aziende che non vogliono correre rischi, che potrebbero essere consistenti, con consulenze pratiche consistenti in AI Agent Governance Audit, con: inventario degli agenti; autorizzazioni; dati accessibili; sistemi collegati; limiti monetari; azioni vietate; human approval; kill switch; log; responsabilità contrattuali del fornitore.
Questa materia può diventare rapidamente un segmento di consulenza legale autonomo.
AI Act europeo — chiarimento importante
La versione consolidata dell’AI Act dopo le modifiche del luglio 2026 conferma l’entrata in applicazione generale dal 2 agosto 2026, pur con il regime differenziato introdotto per alcune categorie.
La grande attenzione deve oggi concentrarsi sulla documentazione della conformità.
Per un’impresa non basta poter dire: “Utilizziamo l’AI correttamente.” Deve poter dimostrare: quali sistemi utilizza; con quale finalità; quali dati tratta; chi li controlla; quali contenuti vengono marcati; quali procedure applica; chi interviene in caso di incidente.
Per gli operatori del diritto questo rappresenta un cambiamento importante: la compliance deve produrre evidenza probatoria preventiva.
Si segnala una pronuncia recente della Cassazione Penale italiana, che merita di rimanere sotto osservazione per un motivo particolare: la Cassazione penale, sentenza n. 23006/2026 depositata il 22.06.2026, ha attribuito rilevanza, ai fini della valutazione della colpa processuale e della sanzione alla Cassa delle ammende, alla citazione in ricorso di precedenti giurisprudenziali inesistenti o alterati: “….Ed invero, il richiamo, nel ricorso per cassazione, di precedenti giurisprudenziali inesistenti o “allucinati” da sistemi di intelligenza artificiale costituisce un indice particolarmente significativo di colpa qualificata nella determinazione della causa di inammissibilità e, proprio per questo, giustifica l’irrogazione di una sanzione più elevata ai sensi dell’art. 616 cod. proc. pen. quando la Corte, come nel caso di specie, ravvisi che il ricorso è stato proposto senza il minimo controllo professionale sulla veridicità e pertinenza delle fonti invocate. ….”. Perché è importante nell’era AI, è una decisione che assume un valore particolare proprio con l’uso crescente dell’intelligenza artificiale nella redazione degli atti. Per uno studio legale dovrebbe valere una regola assoluta: ogni sentenza citata dall’AI deve essere verificata sulla fonte originale. Il rischio non è più soltanto reputazionale. Può diventare processuale.
Economia e mercati
Oggi i mercati attendono soprattutto il CPI statunitense.
Le attese indicano un aumento mensile intorno allo 0,1% e un’inflazione annua vicino al 3,4%. Un dato superiore alle attese potrebbe riaprire la possibilità di un nuovo irrigidimento della Federal Reserve.
Il quadro finanziario è complicato dal petrolio vicino a 90 dollari e dalla corsa dell’oro, che torna a beneficiare della domanda di beni rifugio.
Il rischio macroeconomico che terrei maggiormente sotto controllo è:
energia alta + inflazione resistente + crescita occupazionale debole.
Per le PMI questo significa costo del capitale ancora potenzialmente elevato.
M&A per PMI — attenzione al private credit
Un tema che considero molto interessante per le M&A è il crescente peso del private credit.
Le Federal Reserve Banks di New York e Dallas stanno preparando una specifica indagine sul settore, stimato intorno a 1.300 miliardi di dollari, proprio perché è diventato una fonte importante di finanziamento per le operazioni di private equity e per le imprese del middle market.
Per la rilevazione la Fed distingue:
- upper middle market: EBITDA superiore a 100 milioni;
- middle market: 30-100 milioni;
- lower middle market: EBITDA inferiore a 30 milioni.
Questo segmento interessa quindi direttamente anche aziende di dimensione molto più vicina alle PMI.
Opportunità professionale
Nel servizio pre-sale per PMI introdurrei una sezione specifica:
Debt Readiness Review, per valutare se l’azienda è finanziabile da un acquirente attraverso: senior debt; private credit; vendor loan; earn-out;rollover equity.
La preparazione alla vendita non dovrebbe più limitarsi a chiedere: “Quanto vale l’azienda?” Bisogna anche chiedere: “Come può essere finanziato il suo acquisto?” Questa domanda può determinare direttamente il numero dei potenziali compratori.
Singapore — crescita eccezionale grazie all’AI
Singapore ha appena alzato la previsione di crescita 2026 al 4,5%-5,5%, dopo una crescita del PIL del 5,9% nel secondo trimestre e del 6,1% nel primo semestre.
Le esportazioni domestiche non petrolifere sono ora previste in crescita del 14%-16%. Il principale motore è la domanda globale collegata all’AI e all’elettronica avanzata.
Singapore sta quindi sviluppando contemporaneamente tre asset: capitale + tecnologia + regolazione.
La MAS, Monetary Authority of Singapore, sta inoltre lavorando specificamente sulla sicurezza degli agenti AI finanziari, mentre il Global FinTech Hackcelerator dedicato anche agli agenti AI accetta candidature fino al 14 agosto.
Singapore è sempre meno soltanto una porta verso l’Asia. Sta diventando uno dei luoghi dove vengono definite le regole dell’economia tecnologica asiatica.
Dubai e UAE
Non emerge questa mattina una nuova disposizione regolamentare di particolare rilievo dal DIFC. Il contesto resta tuttavia strategicamente interessante.
Dubai continua a lavorare per consolidare il proprio ruolo di hub dopo gli shock provocati dal conflitto iraniano, attraverso misure di sostegno economico e coinvolgimento diretto delle imprese.
Il rischio principale rimane però logistico. La crisi di Hormuz colpisce precisamente uno dei pilastri su cui si basa il modello economico emiratino: essere una piattaforma di interconnessione tra capitale, commercio, turismo e logistica.
Per Dubai sarà opportuno dare più valore nei servizi di: business continuity; corporate restructuring; diversificazione patrimoniale; holding internazionali; family governance; M&A Italia-UAE; riorganizzazione delle supply chain.
La semplice apertura di una società in free zone rischia progressivamente di diventare un servizio a basso valore aggiunto.
Thailandia — semiconduttori e opportunità per PMI industriali
Il Board of Investment thailandese conferma una fortissima accelerazione nell’elettronica avanzata.
Negli ultimi tre anni il Paese ha attratto circa 26,8 miliardi di dollari di investimenti in elettronica high-tech, mentre il mercato thailandese dell’elettronica avanzata è stimato tra 48 e 52 miliardi di dollari nel 2026.
Il BOI segnala inoltre misure molto favorevoli per determinate attività digitali, incluse: proprietà straniera fino al 100% in molte attività promosse; esenzione dai dazi sull’importazione di macchinari; incentivi fiscali; misure dedicate a relocation e localizzazione produttiva.
Tra il 26 e il 28 agosto Bangkok ospiterà inoltre THECA 2026, evento dedicato alla filiera elettronica, con oltre 300 imprese internazionali attese.
Opportunità per imprese italiane
Particolarmente interessanti: macchine utensili; automazione; componentistica; packaging; sensori; sistemi di controllo; efficienza energetica.
I servizi legali più rilevanti sono JV, trasferimento tecnologico, IP, distribuzione e accordi di produzione.
Cina — la contraddizione si accentua
Gli ultimi dati ufficiali confermano una Cina fortissima nella produzione ma ancora debole nei consumi.
I prezzi alla produzione sono cresciuti del 3,5% a luglio, mentre l’inflazione core dei consumatori è stata soltanto dello 0,9%.
Contemporaneamente l’export cinese continua a crescere molto rapidamente, soprattutto nei settori tecnologici. Questo fenomeno viene ormai descritto da diversi analisti come “China Shock 2.0”.
La differenza rispetto al passato è fondamentale.
Il primo China Shock riguardava soprattutto:
prodotti a basso costo.
Quello attuale riguarda:
EV, batterie, solare, semiconduttori, elettronica e tecnologie industriali.
Nell’ambito della consulenza legale le PMI europee dovranno valutare i settori come: antidumping; Foreign Subsidies Regulation; origine delle merci; supply chain; investimento cinese in Europa; joint venture; trasferimento tecnologico; export controls.
Commento critico
La notizia che considero più importante oggi non è il petrolio a 90 dollari né la crescita eccezionale di Singapore.
È un fenomeno più ampio.
Il capitale e la tecnologia stanno diventando abbondanti; la sicurezza delle interdipendenze sta diventando scarsa.
Puoi avere il miglior modello AI, ma dipendere da un data center.
Puoi avere una società molto redditizia, ma dipendere da un unico cliente.
Puoi avere una supply chain efficiente, ma dipendere da Hormuz.
Puoi avere capitale disponibile per un’acquisizione, ma non riuscire a finanziare la target perché il cash flow non è abbastanza prevedibile.
Per questo credo che nei prossimi anni il valore delle consulenze professionali per le imprese aumenterà, occorre passare dal concetto tradizionale di controllo legale a quello più ampio di resilienza dell’impresa.
Nel lavoro M&A sulle PMI imposterei quindi progressivamente una domanda centrale: “Da quali soggetti, infrastrutture, clienti, tecnologie e Paesi dipende questa azienda e cosa succede se uno di questi elementi viene meno?”
Questa domanda può diventare uno degli strumenti migliori per individuare sia il rischio sia il vero valore strategico dell’impresa.
Temi da monitorare nei prossimi giorni
- eventuale ulteriore deterioramento del traffico a Hormuz;
- nuovi attacchi Houthi nel Mar Rosso;
- Brent sopra quota 90 dollari;
- CPI USA e reazione Fed;
- primi casi di enforcement post-2 agosto dell’AI Act;
- responsabilità degli agenti AI;
- sviluppo delle regole MAS sugli agenti finanziari;
- evoluzione del private credit;
- finanziabilità delle operazioni middle-market;
- sostenibilità del boom AI di Singapore;
- effetti della crisi logistica su Dubai;
- investimenti elettronici in Thailandia;
- reazione europea alla nuova pressione industriale cinese.

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